Nabhi - Al centro di noi




L’ombelico non è solo il punto di mezzo del corpo quando siamo in piedi e ben allineati.

Esso è il centro magnetico che attira, trasforma e rilascia una moltitudine di energie.

Centro di passaggio e convergenza di migliaia di nadi, ha la funzione di regolare la forza, l’intensità, la direzione del prana nel nostro organismo.

Una sequenza per chi si sente scarico e fatica a trovare il proprio centro di espansione.


« Il centro dello stomaco, l’ombelico, riposa nel chakra chiamato Manipura. Tra l’ombelico e l’ultimo osso della colonna,

c’è il punto dell’ombelico, della grandezza di un uovo di uccello.

Questo punto è il centro di diffusione di 72.000 nervi,

dei quali 72 sono vitali di questi ce ne sono 10 principali.”

Upanishad

La tradizione tibetana lo chiama Mani Padma, il fiore di loto che porta le gemme.

Per gli indu Nabhi è il centro in cui le catene dei gangli simpatici di destra e di sinistra, Ida e Pingala, si congiungono.

Per i buddisti è Hara: Buddha sogna la notte prima del Grande Risveglio un fiore di loto che sboccia dal suo ombelico e cresce fino alle nuvole più alte.

L’ombelico è sede di nascita e trasformazione continua : non il cuore e neppure i genitali ma l’ombelico. Il macrocosmo si collega al microcosmo attraverso il cordone ombelicale che sancisce il legame tra due esseri, la creatura ed il creatore. L’universo viene ingerito al nostro interno ogni giorno attraverso i cinque sensi ma è grazie alla fucina al centro di noi che possiamo dar vita ad una nuova individualità, capace di esprimersi ed affermarsi in modo sempre personale.

Attraverso la capacità di far nostro il mondo esterno possiamo distribuire questa forza in egual misura agli organi interni, ai muscoli, alle ossa, alle articolazioni di tutto il nostro organismo.

Il prana, ben distribuito grazie a Samana, apporta maggiore energia e dona la percezione di se stessi come ricchezza inestimabile. Nella città dei gioielli – Manipura – l’ombelico svolge un’azione di purificazione e diventa porta d’accesso alla fucina trasformatrice delle energie del sole e della luna. E’ fulcro e concentrazione di forze opposte : terra e cielo, materia e spirito, femminile e maschile.

Fedele a questa visione d’interconnessione tra « io » ed « universo », la tradizione indù narra la nascita di Brahma con il sogno di Visnu, che immerso in un sonno profondo sogna la nascita di un fior di loto che cresce verso il cielo restando legato con filo d’argento al suo ombelico .

Parallelamente, nella cultura occidentale, l’Uomo Vitruviano di Leonardo testimonia il perfetto equilibrio delle proporzioni umane incastrate nel quadrato – materia – e nel cerchio – universo. Al centro c’è l’ombelico.

Un rito di orientamento demarca l’inizio della sequenza con l’invocazione dei 4 punti cardinali e delle loro energie:

DIKPĀLA NAMASKARA, rituale di buon auspicio della Svastika.

BHŪMI-SVARGA costruisce i 2 triangoli di fuoco, uno dalla terra e l’altro dal cielo. L’ombelico é il vertice di entrambi.

BHAVA dona col suo fulmine il potere di trasformare le negatività.

SVĀHĀ accoglie e conserva questa forza, diffondendola all'intero organismo e governando il buon funzionamento di Samāna, il soffio vitale che controlla digestione e assimilazione.

DHANAPATI è il signore dei tesori e custodisce il gioiello che dimora nel nostro centro.

ŚAMIGARBHA sprigiona energia luminosa, perché il Prana è luce. Dalle nostre viscere fuoriesce il soffio vitale.

GARBHA PIŅDA sigilla questa luce-calore con un ritorno all'origine della vita.

ŪRJĀNĪ dona il vigore per affrontare gli ostacoli in piena autonomia.

GADĀ, simbolo di potere e comando, trasforma l'energia del creato in energia individuale.

ARANISUTA è la forza del fuoco che viene messa nel grembo.

BHASTRIKĀ è il mezzo per mantenere vivo e costante il fuoco al centro dell'addome.

SUPTA SVASTĪKA porta la pienezza del sole. La Svastīka è l'antica croce dove gambe e braccia sono i raggi che diffondono luce dal centro all’esterno.

Il buon auspicio apre e chiude la sequenza in un cerchio.

14 vues

​© 2016 by KAMADEVA YOGA STUDIO